Settimana Bianca, c’ è la crisi?

Author: Plares  //  Category: in montagna


In questo periodo di crisi in ogni settore le parole più pronunciate sono regressione, deflazione e tutto ciò che fa male al nostro portafoglio. In questo clima ci dovremmo aspettare una rinuncia più o meno estesa alla tanto desiderata settimana bianca con un conseguente calo drastico delle prenotazioni.

In controtendenza invece gli italiani che si regaleranno un weekend o una settimana sulla neve saranno il 25% ( lo scorso anno erano il 29% ), e in maggioranza saranno gli abitanti del Nord Italia a non rinunciare alle vacanze ( 56% risiedono nelle regioni del Nord ).

Tra le destinazioni preferite ci sono l’ Austria con il più grande impianto sciistico delle Alpi, Solden, seguita poi da Merano, a Bolzano, conosciuta anche per i numerosi mercatini di Natale e i bagni di terme e la Spagna.
Rito che stà diventando popolare sopratutto tra i giovani, è lo ski party, festa che si protrae dal pomeriggio fino a tarda sera.




Ciò che ha reso possibile un numero di prenotazioni pressochè uguale agli anni precedenti è un espansione dei pacchetti low cost, visti come una concreta possibilità di risparmio e un modo per avvicinare persone che non hanno disponibilità illimitate come i giovani, eliminando lussuosità superflue, ma trascorrendo vacanze ugualmente dignitose. 

Niente ristoranti di lusso ma più trattorie tradizionali, no ai lussuosi e sfarzosi quattro stelle in favore delle strutture economiche e B&b (54,6%), le escursioni si organizzano su internet (38,2%) e se proprio ci si vuole togliere lo sfizio del residence di charme si compensa cucinando nell’angolo cottura e risparmiando sul ristorante (38,2%).

Nessuna rinuncia…….ma molte condizioni

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